Hermínio Carvalho Marques Cerqueira è nato a Lisbona il 13 aprile 1953 ed è cresciuto sotto l’Estado Novo, in un Paese chiuso in sé stesso, dove la polizia politica e la censura condizionavano l’accesso alle idee. Di quel tempo ha lasciato questa nota: «Ai tempi dell’Estado Novo, conoscere altre lingue apriva le porte a ciò a cui la PIDE e la Censura facevano di tutto per limitare il nostro accesso».
Ha studiato al Liceu Camões, a Lisbona, dove tre professori lo hanno segnato: il dottor Virgílio Ferreira, il dottor Mário Dionísio e João Neves. Da loro ha ereditato, con parole sue, «il gusto per le lingue portoghese, francese e inglese».
Per decenni ha scritto senza pubblicare — migliaia di pagine custodite, un periodo che lui stesso descrive come di «accumulazione, non esitazione». Ha attraversato la fine dell’Estado Novo, la rivoluzione del 25 aprile 1974 e mezzo secolo di integrazione europea osservando, leggendo, confrontando e scrivendo.
L’opera è diventata pubblica nel 2026. Dal 19 maggio 2026 i suoi libri sono stampati anche tramite la piattaforma 24Bookprint. Si autopubblica, su Amazon e con Chiado Books. A settembre 2026 il catalogo riunisce 90 opere in 200 edizioni e 12 lingue: portoghese, inglese, francese, spagnolo, tedesco, italiano, arabo, cinese tradizionale, hindi, ucraino, giapponese e finlandese.
L’opera si articola in sei assi: strategia e geopolitica; ciberdifesa ed era quantistica; Europa, Portogallo ed economia politica; democrazia, populismo e post-verità; intelligenza artificiale; poesia, spiritualità e meditazione. Nella sua pagina d’autore su Amazon si presenta come «Autore, Ricercatore, Analista di Strategia e Politica Internazionale», ricercatore indipendente nei campi della politica internazionale, della strategia globale, della geopolitica, del potere marittimo, della sicurezza internazionale e delle grandi trasformazioni del sistema mondiale contemporaneo. Il suo Manifesto dell’Autore Multiplo, in venticinque tesi, rifiuta la separazione dei generi: «un essere umano intero non sta su uno scaffale».
Dichiara pubblicamente di usare strumenti di intelligenza artificiale nelle fasi di strutturazione e revisione dei suoi libri, e afferma che la stesura finale e le tesi sono di sua esclusiva paternità e che delle decisioni editoriali risponde soltanto lui. Vive a Sintra, da dove firma i suoi testi.