Asse I · Strategia e geopolitica
Dalla lettura critica «A Obra Comentada»
Lettura critica dell’opera, scritta in terza persona — non una recensione di terzi.
Il primo asse dell’opera di Hermínio Cerqueira ne è anche il centro di gravità: un insieme di libri di analisi strategica, scritti in un arco di tempo breve ma di intensità non comune, che hanno per oggetto la transizione del sistema internazionale tra la fine del momento unipolare e la multipolarità competitiva dell’orizzonte 2026–2050. Il lettore che percorra questo asse nell’ordine qui proposto riconoscerà presto di non trovarsi davanti a una raccolta di titoli sparsi, ma a un progetto intellettuale coerente, con un vocabolario proprio, un metodo dichiarato e una geografia ricorrente: lo Stretto di Hormuz e il Golfo Persico, lo Stretto di Taiwan e l’Indo-Pacifico, il fronte ucraino e il fianco orientale della NATO, il Mediterraneo orientale — e, ad attraversare tutto, il Portogallo, pensato non come spettatore ma come piccolo Stato atlantico che assorbe, ridistribuisce e talvolta amplifica gli shock del sistema. Il metodo è costante: fonti aperte verificabili, dialogo esplicito con la letteratura strategica internazionale (da Mahan e Clausewitz a Waltz, Keohane, Nye, Taleb o Havel), distinzione disciplinata tra fatto, interpretazione e previsione, e una scelta dichiarata per la grafia portoghese anteriore all’Accordo ortografico del 1990. Il tono, dal canto suo, oscilla deliberatamente tra il trattato e il saggio civile: l’autore scrive, come confessa in uno di questi libri, con rigore ma senza freddezza, convinto che pensare la geopolitica come un gioco astratto tra potenze sarebbe un tradimento di ciò che è davvero in gioco. Le voci che seguono commentano ciascun libro nella sua individualità, senza perdere di vista l’edificio che, nel loro insieme, costituiscono.
«A Obra Comentada» (Sintra, Julho de 2026), introdução do eixo
Traduzione provvisoria — in attesa di revisione da parte dell’autore.
31 libri di questo asse trattano il tema











